Revisione di Testo critico e traduzione del Lun, 27/08/2018 - 13:46

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  Un escudeiro vi oj’ arrufado
  por tomar penhor a Maior Garçia
  por dinheiros poucos que lhi devia;
  e diss’ela, poi-lo viu denodado:
  “Senher, vós non mi afrontedes assi        5
  e sera ‘gora un judeu aqui,
  con que barat’, e dar vos ei recado.
 
  De vossos dinheiros de mui bon grado;
  e tornad’aqui ao meio dia
  e entando verrá da Judaria                    10
  aquel judeu con que ei baratado
  e un mouro, que á ‘qui de chegar,
  con que ei outrossi de baratar;
  e, en como quer, farei vos eu pagado”.
 
  E o mouro foi log’ ali chegado               15
  e cuidou-s’ela que el pagaria
  dívida uelha que ela devia;
  mais diss’o mouro: “Sol non é pensado
  que vos paguedes ren do meu aver
  meos d’eu <carta> sobre vós fazer,       20
  ca un iudeu avedes enganado”.
 
  E ela disse: “ Fazede vós qual
  carta quiserdes sobre min, pois d’al
  non poss’ aver aquel omen pagado”.
 
  E o mouro log’a carta notou
  Sobr’ela e sobre quanto lh’achou,
  e pagou a e leixou lh’ o tralado.
I.  Ho visto oggi uno scudiero infuriato nel
    pignorare Maior Garçia per pochi denari
    che gli doveva, ed ella disse,
    dopo averlo visto audace:
    “Signore, voi non maltrattatemi così,
    sarà presto qui un ebreo, con il quale sto
    negoziando, e vi darò informazioni
 

II. di buon grado sui vostri denari e tornate qui
    a mezzogiorno e intanto verrà dalla Judaria
    quell’ebreo, con il quale ho negoziato,
    e un moro, che arriverà qui,
    con il quale ho da negoziare ugualmente,
    e farò in modo che ti pagherò”.
 

III. E poco dopo arrivò il moro ed ella pensò che
    egli avrebbe pagato il vecchio debito
    che ella doveva, ma il moro disse:
    “Non è nemmeno da pensare che voi
    pagaste qualcosa con i miei averi,
    a meno che io non faccia su di voi un’ipoteca,
    perché avete ingannato un ebreo.”
 

IV. Ed ella disse: “Fate voi qualsiasi contratto
    desideriate con me, poiché altrimenti
    non posso aver quell’uomo appagato”.
 
V. E il moro subito scrisse il contratto su di lei e su
    quanto le trovò, e pagò e le lascio la copia.