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Notaro giacomo
C otale gioco mai nomfue ueduto. cagio uercongna didire cio chessento. |
I
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Notaro giacomo C otale gioco mai nomfue ueduto. cagio uercongna didire cio chessento.
edottoui chenonmisia creduto. per congnomo neuiue ascaltrimento. |
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Notaro Giacomo .
Cotale gioco mai nom fue veduto, c'agio vercongna di dire ciò che ssento,
e dottovi che non mi sia creduto,
per c'ongn'omo ne vive a scaltrimento;
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II
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puruno poco sia damore feruto. sisiragienza efa suo parlamento. edicie donna sinono iltuo aiuto. jmende moro efon(n)e saramento. |
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Pur uno poco sia d'amore feruto, sì si ragienza e fa suo parlamento,
e dicie: << Donna, si non ò il tuo aiuto,
j' me 'nde moro, e fonne saramento>> .
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III
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Grande noia mifan(n)o jmenzoneri. sinpronta mente dicono loro menzongna. maio louero dicolo uolontieri. |
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Grande noia mi fanno j menzoneri, s'impronta mente dicono loro menzonga,
ma io lo verdo dicolo volontieri;
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IV
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Matacciolmi cheno misia uergongna. cadongni partte amaro pemsieri. edentra meue comagua inspungna |
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Ma tacciolmi, che no mi sia vergongna, cad ongni partte amaro pemsieri
è dentr' a meve com agua in spugna.
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. C otal giuocho nonfu mai ueduto. cho uergongna didir cio chio sento. etemone chenommi sia creduto . Pero chongnuom uiue ascaltrimento. epurunpocho sia damor feruto. sissi racchoçça effa su parlamento. edice donna sia nonagio aiuto. io mene moro efonne saramento. Pero gran noia mifanno mençonieri. plu prontame(n)te dicono me(n)çogne. cheol uero edirial uolontieri. Ma cielolo pero cheme vergongna. enon(n)e parteamor penseri. intrate inme chomagua inispungna. |
I
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C otal giuocho nonfu mai ueduto. cho uergongna didir cio chio sento. etemone chenommi sia creduto . Pero chongnuom uiue ascaltrimento. |
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Cotal giuocho non fu mai veduto, ch'ò vergongna di dir ciò ch'io sento,
e temone che no mmi sia creduto,
però ch'ongn'uom vive a scaltrimento;
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II
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epurunpocho sia damor feruto. sissi racchoçça effa su parlamento. edice donna sia nonagio aiuto. io mene moro efonne saramento. |
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E pur un pocho sia d'amor feruto, sì ssi racchoçça e ffa su' parlamento,
e dice: << Donna, s'ia non agio aiuto,
io me ne moro e fonne saramento>>.
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III
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Pero gran noia mifanno mençonieri. plu prontame(n)te dicono me(n)çogne. cheol uero edirial uolontieri. |
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Però gran noia mi fanno mençonieri, plù prontamente dicono mençogne,
che ol vero e dirial' volontieri;
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IV
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Ma cielolo pero cheme vergongna. enon(n)e parteamor penseri. intrate inme chomagua inispungna. |
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Ma cielolo però che m'è vergongna, e nonn è parte amor penseri
intrat' è chom' agua in ispungna.
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